La doppia appartenenza nell'adozione

L'adozione, dunque, non può essere concepita come un processo unidirezio­nale, nel quale i genitori adottivi colmano con le proprie risorse le carenze e i deficit del bambino, la cui origine è rappresenta­bile come "vuota", se non addirittura come radical­mente "danneggiata". L'a­dozione, al contrario, si co­stituisce come un processo di scambio, per la presen­za reciproca di bisogni e di risorse da parte sia dei genitori che del figlio.

Autore: 
Ondina Greco, psicologa, psicoterapeuta di coppia e famiglia
PostAdozione

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