Autore: 
Sara Leo

Anche quest’anno si è svolta l’Assemblea Nazionale di Genitori si diventa odv che, radunando soci e volontari di tutta Italia, ha permesso di condividere le esperienze dell’ultimo anno, così particolarmente segnato dalla pandemia e di parlare del futuro, per essere sempre di più una voce accogliente nel mondo dell’adozione.

Durante l’incontro che, a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria tuttora in corso, si è svolto in videoconferenza, è avvenuto il cambio di governance, con il passaggio della Presidenza da Valentina Stangherlin a Chiara Valleggi e la nomina del nuovo Consiglio Direttivo che guiderà l’associazione per i prossimi cinque anni.

Il passaggio di testimone è un momento significativo molto emozionante, ricco di prospettiva, che desideriamo condividere.

L’Assemblea Nazionale GSD 2021 con le nostre parole

Iniziamo dalla fine, dalle parole che i soci e i volontari partecipanti all’Assemblea hanno scelto per raccontare la giornata. Rappresentano bene lo spirito con il quale ci prepariamo ad affrontare il cambiamento, avendo come segnavia del nostro cammino di Associazione, i valori che sono nostri da oltre 20 anni, in un’ottica di continuità che lega passato, presente e futuro

Così, partendo da alcuni di questi lemmi - gratitudine, responsabilità, vicinanza, ascolto, condivisione, divenire, sguardo avanti – ho chiacchierato con Chiara Valleggi sui valori e sull’identità che contraddistinguono la nostra associazione che ha radici solide e lontane nel tempo, sugli obiettivi per il prossimo futuro, sull’associazionismo familiare come rete, sul sostegno alla genitorialità e sulla cultura dell’adozione.

Entriamo nel vivo del dialogo.

Genitori si diventa: associazione per le famiglie adottive

Ho conosciuto e vissuto Genitori si diventa come luogo dove ci si sente accolti e desidero che continui ad esserlo – ha esordito Chiara – Penso all’accoglienza della diversità che è la genesi delle nostre famiglie che nascono con l’adozione; all’accoglienza come ascolto non giudicante; all’accoglienza come incontro tra persone differenti e a volte sofferenti, che possono condividere con noi un pezzetto più o meno lungo della loro vita, prima e dopo l’adozione. Penso anche al cambiamento che le coppie vivono durante il percorso, trovando nella nostra associazione uno spazio che stimola riflessioni, muove i pensieri e suggerisce interrogativi sempre nuovi, senza la pretesa di dare risposte necessariamente valide per tutti. Per tutto questo voglio dire grazie ai volontari attivi e alle loro famiglie, che questa accoglienza continuano a viverla e a farla vivere ogni giorno alle persone che incontrano, scegliendo di donare il proprio tempo e la propria storia, perché possa essere specchio e sostegno alle famiglie che si stanno avvicinando all’adozione.

Durante la nostra chiacchierata abbiamo ricordato anche il periodo della pandemia che ha indubbiamente creato distanza, anche se abbiamo utilizzato tutta la tecnologia a disposizione per rimanere in contatto e continuare ad avere occasioni di confronto. Gli strumenti online hanno permesso alle Sezioni e ai Punti informativi GSD di organizzare incontri in videoconferenza per tenere vivo il legame e la rete tra le famiglie, anche tra territori molto lontani o difficili da raggiungere, compresi anche quelli in cui GSD non è presente con una sede fisica. Sono mezzi che certamente continueremo a usare in qualche misura, ma che non possono sostituire il valore della presenza. Auspichiamo presto di poter tornare a organizzare incontri dal vivo nelle nostre Sezioni e Punti informativi, ma senza dimenticare quelle famiglie che abitano lontane e che siamo riusciti a raggiungere, cui continueremo a rivolgere la nostra attenzione e cui cercheremo di stare vicini in modi nuovi.

In ascolto

Per me e per il nuovo Consiglio direttivo è molto importante mettersi in ascolto. Verso l’interno, ascoltando i nostri volontari per capire, supportare meglio sia loro che le famiglie che si rivolgono a GSD. Fare il volontario può essere molto complesso e faticoso e crediamo sia molto importante – ha sottolineato Chiara – dare sostegno, prenderci cura del benessere delle persone e creare sinergie e momenti di confronto periodici. Per conoscere meglio le persone e le realtà delle sezioni di Genitori si diventa, stiamo anche organizzando un giro d’Italia virtuale: Ci siamo e siamo in ascolto, questo il messaggio che ci teniamo a trasmettere alle nostre famiglie.

Chiara parlando del ruolo del volontario ha fatto l’esempio dei gruppi di mutuo aiuto in cui può capitare di incontrare persone con storie tanto diverse quanto faticose, di ascoltare testimonianze difficili, domande in cerca di risposte e di accogliere emozioni forti e talvolta anche contrastanti. A tale proposito ha aggiunto che, proprio per dare supporto ai volontari, abbiamo in mente alcune idee come lo sportello per i volontari a cura di operatori specializzati e momenti di incontro formativi per gestire sempre meglio gli spazio di ascolto per le famiglie.

<<L’accoglienza cresce con ciò che ha intorno>>

L’ascolto verso l’esterno è un altro dei punti chiave. L’adozione è un mondo in continuo movimento e mutamento ed è importante prestare attenzione ai suoi protagonisti, a quelli istituzionali come i Tribunali, i Servizi Sociali e la Commissione Adozioni Internazionali e alle altre associazioni che si occupano di adozione e non solo. - ha osservato Chiara – Inoltre, occorre considerare che negli ultimi anni sempre più frequenti sono le situazioni in cui le famiglie che hanno dato disponibilità per adozione ricevono proposte di adozione aperta o di affido; è quindi importante informarsi e formarsi su questi temi, così come continuare a mantenere alta l’attenzione sulle crisi che talvolta vivono le famiglie adottive, sulla ricerca delle origini e sui tanti argomenti che spesso siamo chiamati ad affrontare. Riteniamo anche importante riflettere su quei temi che identificano, o identificheranno con ogni probabilità, le nuove frontiere dell’adozione: gli affidi sine die, le adozioni da parte di coppie omogenitoriali o di single e interrogarci su quale tipo di accoglienza potremmo offrire a queste famiglie. Siamo convinti che ciò non possa prescindere da un confronto interno e dall’approfondimento di queste tematiche con esperti che possano aiutarci a comprendere meglio le sfaccettature di ciascuna realtà e con il confronto con associazioni che già lavorano su questi temi. L’entusiasmo dell’accoglienza non ci deve travolgere, non bisogna improvvisarsi.

In CARE: associazioni in rete

Il Coordinamento Care è un grande amplificatore, in cui la nostra voce si unisce a quelle di molte altre realtà. - ha sottolineato Chiara – Inoltre, fare rete con altre associazioni familiari, adottive e affidatarie, favorisce il confronto su temi, situazioni e bisogni diversi che incontriamo e permette anche di raggiungere territori dove come Gsd non siamo presenti con sedi fisiche. Stare in Care vuol dire anche lavorare tutti insieme per creare un mondo più accogliente che tuteli sempre di più i diritti delle bambine e dei bambini in stato di abbandono o provenienti da famiglie in difficoltà.

Cultura dell’adozione: la voce di Genitori di diventa

Raccontarsi all’esterno vuol dire anche fare cultura dell’adozione attraverso libri e articoli pensati e curati dalla Collana editoriale di Genitori si diventa, pubblicata da Edizioni ETS e dalla redazione del nostro Magazine. Si tratta di uno strumento culturale prezioso – ha evidenziato Chiara – per offrire supporto, lanciando semi che saranno raccolti da chi ne avrà bisogno.

Ringraziando Chiara Valleggi per la sua disponibilità, auguriamo a lei e al nuovo Consiglio Direttivo, buona strada!

 

Data di pubblicazione: 
Martedì, Giugno 8, 2021

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