Autore: 
Anonimo

Mamma, stai con me…”

Una vocina tenera e flebile … mio figlio mi invita la sera a restargli accanto nel letto, mentre si addormenta e si accomoda in una posizione a contatto con il mio corpo…

Io assaporo questi momenti di profonda tranquillità e tenerezza e a volte sgrano gli occhi, come per cogliere tutti i dettagli di questa scena che produce in me, ancora adesso, un pizzico di stupore oltre a tanta tenerezza.

Sei tu lo stesso bimbo che solo qualche anno fa non si lasciava toccare da me, quasi mai. Certo non per dormire, ci sono voluti otto mesi per farti addormentare tra le mie braccia. Si, me lo ricordo bene perché è in quel periodo che, per la prima volta, mi hai guardato negli occhi sussurrando “mamma”. E nemmeno ti lasciavi accarezzare, cullare, vestire. Lavarti era un’impresa, per cambiarti facevo i salti mortali, eppure eri un bimbo che aveva bisogno di tutto per crescere. Mi sentivo tanto colei che ti nutriva, io ero questo per te, ma proprio non mi facevi sentire la tua mamma. Ti imboccavo, ma non mi guardavi mai, seguivi il percorso del cucchiaio….I tuoi occhi: immensi, dal colore indefinibile, mi ricordano il colore del mare al crepuscolo….ancora oggi a volte cerco un nome per il colore dei tuoi occhi. Avrei voluto che mi guardassi, magari che mi sorridessi, pensavo che sarei stata molto felice. Ma non accadeva, non è accaduto per molti mesi.

Quando hai avuto la tua prima febbre abbiamo dovuto usare il termometro per la misurazione istantanea, anche in quella circostanza non ti fermavi. Per tagliarti le unghie e i capelli aspettavo che ti addormentassi nel seggiolone, solo così potevo farlo.

All’inizio abbiamo pensato che avessi dei problemi di udito, non ti voltavi mai ai nostri richiami, anche se ti chiamavamo per nome. Poi abbiamo capito semplicemente che non desideravi entrare in contatto con me, in particolare. Ci siamo chiesti spesso il perché di questo tuo comportamento e di congetture ne abbiamo fatte tante. Ma non era poi tanto difficile immaginare questo tipo di reazione in un bimbo che proprio non poteva comprendere il significato della parola “mamma”, se una mamma che si prendesse cura di lui non l’aveva mai avuta. Avremmo potuto pensare a dei disturbi dell’attaccamento, a questo punto, avevo letto qualcosa in proposito. Su questo fronte, però, potevo rilassarmi perché vedevo che una forma di legame lo avevi stabilito con papà, ti illuminavi in volto quando tornava a casa dal lavoro e questo mi sollevava, mi è sempre piaciuto vederti sorridere. Io ti prendevo in braccio lo stesso. Tu sapevi che tra le braccia di un adulto andavi più veloce e, dall’alto, potevi vedere più cose, per questo accettavi il mio gesto. Però evitavi accuratamente il mio sguardo e ponevi sempre il tuo braccino tra te e il mio collo, come per ricordarmi le distanze….

Non so, forse qualche volta ho pensato che non sarebbe cambiato molto o forse stavo rassegnandomi, immersa nelle fatiche quotidiane. Spessissimo ti cantavo canzoncine, fino a quando scoprivo quella che più ti piaceva ascoltare e allora la ripetevo tante volte. Attraverso filastrocche e canzoni cercavo di raggiungerti nel profondo.

Le prime volte che ti sei avvicinato spontaneamente a me, hai imitato tuo fratello che mi veniva in braccio. Si, imitavi spesso il comportamento di tuo fratello maggiore e iniziavi a farlo anche nelle espressioni di affetto verso gli altri. Sentivo che per te erano “prove” ma mi pareva un inizio inequivocabile di un cambio di rotta.

 

 

Ho aspettato pazientemente perché ormai il cuore me l’avevi rapito e il tempo non è passato invano. I tuoi occhi grandi e teneri adesso mi affascinano quando mi cerchi, mi chiami mamma cento volte al giorno, mi sembra che arrivi a toccare la mia anima. Sei diventato un altro bambino per il senso di appartenenza reciproco che ci lega. Ti guardo, adesso, mentre dormi nel tuo lettino e mi tieni stretta la mano. Devo stare attenta a non muovermi troppo perché se ti accorgi che mi allontano ti svegli e reclami la mia presenza…

 

 

Data di pubblicazione: 
Lunedì, Marzo 19, 2007

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